
Agire sul serio

Lunedì 08 giugno
La destra di governo





Sabato 30 maggio al teatro Ariston di Sanremo per parlare di “Destra di Governo”.
Quanti ricordi e che emozioni degli anni ‘90.
Dal Fronte della Gioventù al Congresso di Fiuggi del “95, a quelli nostri di Rieti e Orvieto, ai giorni splendidi di Giorgia Meloni. Ai tanti che non ci sono più.
Grazie Fabrizio Tatarella e Gianni Berrino.
Sabato 30 maggio
La destra di governo
Il libro di Fabrizio Tatarella
Sabato 6 giugno alle 17:00 sarò al Teatro Ariston di Sanremo dove verrà presentato il libro di Fabrizio Tatarella che ripercorre oltre 30 anni di storia politica italiana con la voce dei suoi protagonisti e con testimonianze inedite sulla destra di governo.
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Saranno presenti l'autore Fabrizio Tatarella e il Senatore Gianni Berrino.


Martedì 02 giugno
80° Anniversario della Repubblica Italiana.
Insieme al Senatore Gianni Berrino, ai Sindaci Manuela Sasso (Molini di Triora) e Massimiliano "Max" Rosso (Pietrabruna) e alcuni dirigenti locali FdI nel giorno della Festa della Repubblica italiana, in Calata G.B. Cuneo.




Sabato 30 maggio
Festival della cultura mediterranea - Fiera del libro
L'evento culturale che celebra la letteratura coinvolgendo autori, editori e lettori. Tra le vie di Porto Maurizio, a breve distanza dal mare per un'esperienza unica che unisce lettura al mare.
Una bellissima mattinata con tanti amici e una visita anche allo stand di Idrovolante Edizioni.


Giovedì 28 maggio
Io sto con Gianni.
Ho sottoscritto, insieme agli altri coordinatori cittadini, il documento per ribadire l'unità di FdI e il sostegno compatto e unito al nostro Senatore.


Il testo del documento.
Fratelli d’Italia unita intorno alla leadership del senatore Gianni Berrino
Fratelli d’Italia in provincia di Imperia è compatta e pienamente unita intorno alla leadership del coordinatore provinciale e senatore Gianni Berrino, al quale va il sostegno convinto dei dirigenti e dei segretari cittadini del partito.
Le posizioni espresse dal senatore Berrino rappresentano con chiarezza la linea politica di Fratelli d’Italia e la continuità di un percorso costruito negli anni con coerenza, credibilità e radicamento sul territorio.
Fratelli d’Italia ha una linea politica chiara, coerente e condivisa, fondata sui valori del centrodestra e su un’identità precisa che i cittadini hanno premiato facendoci diventare il primo partito in provincia di Imperia e in Liguria.
A differenza di altri, non utilizziamo il civismo come contenitore indistinto per giustificare accordi innaturali o alleanze prive di una chiara collocazione politica. Fratelli d’Italia non è un taxi politico sul quale si sale e si scende in base alle convenienze del momento.
I risultati ottenuti dal nostro partito sono frutto di lavoro, serietà e coerenza politica, non di operazioni trasformiste o di accordi costruiti esclusivamente per esigenze elettorali.
Chi sceglie di sostenere candidati o liste vicine al centrosinistra compie una scelta politica legittima, ma diversa da quella che Fratelli d’Italia porta avanti con chiarezza e senza ambiguità.
Il centrodestra unito resta l’unica proposta credibile per amministrare i territori e dare risposte concrete ai cittadini. Per questo continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare una coalizione seria, compatta e riconoscibile in ogni Comune della provincia di Imperia.
Per Fratelli d’Italia la coerenza non è uno slogan, ma un metodo politico preciso che continueremo a difendere con convinzione.
I segretari cittadini di Fratelli d’Italia
Antonino Consiglio coord. citt. Sanremo
Paolo Strescino coord. citt. Imperia
Ino Isnardi coord. citt. Ventimiglia
Sergio Alberti coord. citt. Taggia
Veronica Albanese coord. citt. Bordighera
Lorenza Bellini coord. citt. San Lorenzo Al Mare
Luca Spandre coord. citt. Diano Marina
Venerdì 08 maggio
Tavolo Territoriale insieme a Regione Liguria
Mercoledì 6 maggio in Comune a Imperia si è tenuto il Tavolo Territoriale insieme a Regione Liguria dedicato a Imperia, inserito all'interno del percorso di lavoro della 10^ edizione del Think Tank "Liguria 2030".
Numerosi i temi di interesse trattati, dallo sviluppo infrastrutturale all'economia del mare, energia, innovazione, asset culturali e turistici.



Giovedì 30 aprile
Sergio vive




Ieri a Sanremo insieme ai ragazzi di Gioventù Nazionale in via Sergio Ramelli, per ricordare una vita spenta troppo presto dalla barbarie e dall'odio. Sergio vive.
Mercoledì 29 aprile
Per non dimenticare
In occasione della ricorrenza del 51° anniversario della morte di Sergio Ramelli, nei prossimi giorni il Coordinamento Cittadino di Fratelli d'Italia Imperia presenterà formale richiesta affinché venga intitolata una via cittadina alla memoria del giovane studente milanese, selvaggiamente aggredito da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia mentre rientrava a casa. Colpito alla testa rimase in coma per 47 giorni e morì il 29 aprile 1975.
L'unica colpa fu quella di essere un ragazzo "di destra", militante del Fronte della Gioventù, che aveva osato esprimere liberamente le proprie idee in un clima di intolleranza e violenza politica tipico degli Anni di Piombo.
La sua morte rappresenta una delle pagine più tragiche e dolorose di quel periodo buio della storia italiana, in cui la violenza ideologica tolse la vita a tanti giovani di ogni parte politica. Intitolare una via a Sergio Ramelli non significa celebrare una parte, ma affermare con forza il principio che nessuna idea può essere perseguitata con la violenza e che la memoria delle vittime del terrorismo e dell’estremismo deve essere custodita da tutta la comunità nazionale, al di là di ogni schieramento.
La memoria delle vittime innocenti degli anni di piombo non è di destra né di sinistra: è patrimonio comune di tutti coloro che credono nella democrazia, nella libertà di pensiero e nella condanna senza appello di ogni forma di violenza politica.
Mercoledì 29 aprile
Perché diciamo no alla proposta di Forza Italia Sanremo
Leggiamo con interesse - e un filo di sorpresa - la proposta avanzata da Forza Italia Sanremo in merito al mancato riparto dei fondi del Casinò di Sanremo sul territorio provinciale. Secondo questa tesi, poiché la casa da gioco si trova a Sanremo, le risorse dovrebbero rimanere esclusivamente a Sanremo. Una posizione legittima, ci mancherebbe. Ma anche un po’… selettiva. Proviamo a immaginare. L’acqua: arriva anche da territori dell’entroterra, da bacini come quello di Tenarda, sostenuti con risorse pubbliche e progettualità sovracomunali. Se quei territori decidessero di “tenersi tutto”, cosa accadrebbe a Sanremo? Oppure pensiamo alle infrastrutture, ai servizi sanitari, alle reti che ogni giorno funzionano grazie a un equilibrio territoriale: davvero vogliamo aprire la porta a una logica per cui ciascuno pensa solo a sé? Il punto è semplice: il Casinò non è uno svantaggio per Sanremo, ma un enorme vantaggio. Porta lavoro, turismo, indotto economico. Ed è proprio per questo che una parte di quella ricchezza, storicamente, contribuisce al sistema territoriale più ampio. Mettere in discussione questo principio non è una rivoluzione: è una visione miope. Perché il nostro territorio funziona quando è capace di fare sistema, non quando si chiude in recinti. Quando condivide, non quando trattiene. Con un pizzico di ironia, viene da dire: attenzione a tirare troppo la coperta… perché si rischia di scoprire anche ciò che oggi diamo per scontato. Per questo invitiamo i colleghi sanremesi a una riflessione più ampia e meno autoreferenziale: la crescita di Sanremo passa anche dalla forza della sua provincia, non dalla sua separazione.
Coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia Imperia
Venerdì 17 aprile
Campagna Adesioni 2026
Iscriversi non vuol dire solo ricevere una tessera, vuol dire essere parte di qualcosa, vuol dire crederci, vuol dire essere coerenti, vuol dire essere italiani!
Domenica 08 marzo
Incontro con i cittadini: le ragioni del Sì




La tavola rotonda di sabato 7 marzo è stata l'occasione per analizzare i contenuti della riforma e le principali ragioni a sostegno del voto favorevole. Un importante momento di confronto pubblico e di informazione in vista del prossimo referendum del 22 e 23 marzo.
È stato evidenziato come la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente rappresenti un passaggio fondamentale per rafforzare il principio del giusto processo, rendendo più chiara la distinzione tra chi accusa e chi giudica. I relatori hanno illustrato gli altri elementi qualificanti della riforma, tra cui l’istituzione di due distinti organi di autogoverno per giudici e pubblici ministeri, il sorteggio dei componenti togati per limitare il correntismo interno e la creazione di un’Alta Corte disciplinare, strumenti pensati per aumentare trasparenza, equilibrio e fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
Sabato 7 marzo - ore 10:30
Le ragioni del Sì
Biblioteca Civica L. Lagorio - Piazza E. De Amicis, 7 - Imperia
Coordinamento Provinciale | Circolo Cittadino Imperia
Comitato Sì Riforma Imperia
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Le ragioni del Sì
Tavola rotonda
Partecipano:
- Avv. Alberto del Noce, Presidente Unione Nazionale
Camere Civili
- Dott. Alberto Landolfi, già Magistrato
- Avv. Vincenza Icardi, Rappresentante Camere Penali
- Avv. Sen. Gianni Berrino, Capogruppo FdI Commissione
Giustizia
Introduce e modera:
- Avv. Bruno Santini, Coordinatore Comitato Sì Riforma
Imperia

Martedì 10 febbraio
Rendere omaggio ai Martiri delle Foibe è un dovere verso le vittime
e le nuove generazioni.
Ricordare la tragedia delle Foibe e dell’Esodo di 300.000 mila Istriani, Fiumani e Dalmati non significa alimentare odio e rivincite, ma riconoscere una pagina di sofferenza reale troppo a lungo rimossa o minimizzata. È un dovere verso le vittime, verso i loro familiari e verso le nuove generazioni perché la memoria della verità storica sia antidoto contro ogni forma di intolleranza, violenza ideologica e negazione del dolore altrui.
Per questo oggi, Giorno del Ricordo, abbiamo voluto depositare una rosa sul cippo dedicato ai Martiri delle Foibe nei giardini in viale Matteotti.




Giovedì 29 gennaio
Si è ufficialmente costituito anche a Imperia il comitato “SiRiforma”




Nato per sostenere con convinzione il Sì al referendum sulla giustizia in programma il prossimo marzo. Il comitato si pone l’obiettivo di promuovere una riforma profonda e necessaria del sistema giudiziario italiano, oggi sempre più distante dai cittadini, ed è presieduto dall’avvocato Bruno Santini, da anni impegnato nella difesa dello Stato di diritto e dei principi del giusto processo che dichiara: " Il referendum popolare, massima espressione di democrazia, non deve essere occasione di speculazione politica. Lo scopo preminente della consultazione deve essere il conseguimento dell'interesse del cittadino, che, con la separazione delle carriere dei Magistrati, potrà giovarsi di un istituto che garantirà maggiormente la libertà e l'imparzialità dell'Organo giudicante. Per questo occorre votare convintamente si!"
L’obiettivo del comitato, quindi, è chiaro: far prevalere il Sì nelle urne, promuovendo una riforma della giustizia ispirata ai principi di efficienza, garanzia, responsabilità e separazione dei poteri, così come sostenuto anche da Fratelli d’Italia, che da anni denuncia le criticità strutturali del sistema giudiziario italiano.
Le ragioni del Sì affondano le radici in solide motivazioni giuridiche:
• la necessità di una giustizia più equa e imparziale, che superi le degenerazioni del correntismo e restituisca credibilità alla magistratura;
• il rafforzamento del principio costituzionale della presunzione di innocenza;
• la riduzione dei tempi della giustizia, oggi insostenibili per cittadini e imprese;
• una più netta separazione delle carriere, per garantire un reale equilibrio tra accusa e difesa e un giusto processo.
Il comitato “SiRiforma” promuoverà nelle prossime settimane momenti pubblici di confronto e informazione, incontri con i cittadini e iniziative sul territorio, con l’obiettivo di spiegare nel merito i quesiti referendari e le ragioni di una scelta che viene definita una vera e propria battaglia di civiltà giuridica e democratica.
Fanno parte del comitato anche Alessandro Casano, Roberta Minasso, Alessandro Alessandri, Antonello Alias, Maurizio Falconi e Paolo Strescino, espressione di un impegno trasversale e radicato nel territorio imperiese.
Il comitato è aperto a tutti coloro che vogliano contribuire e sostenere questa importante battaglia, nella convinzione che riformare la giustizia significhi rafforzare lo Stato di diritto e restituire fiducia ai cittadini.
Venerdì 23 gennaio
Zona 30: l’ennesima proposta ideologica del PD, lontana dalla realtà di Imperia e dannosa per cittadini e imprese
Una proposta che dimostra, ancora una volta, l’incapacità del PD di leggere la realtà concreta del nostro territorio, preferendo slogan ideologici a soluzioni praticabili
Fratelli d’Italia di Imperia respinge con decisione l’ennesima proposta del Partito Democratico, che torna a riproporre il tema delle Zone 30 come soluzione miracolistica ai problemi della mobilità cittadina. Una proposta che dimostra, ancora una volta, l’incapacità del PD di leggere la realtà concreta del nostro territorio, preferendo slogan ideologici a soluzioni praticabili.
Imperia soffre già oggi di gravissimi problemi di circolazione, dovuti a una conformazione urbana complessa, a una viabilità limitata e a infrastrutture esterne fortemente compromesse. In questo contesto, imporre limiti generalizzati a 30 km/h significherebbe paralizzare ulteriormente una città già in difficoltà, colpendo pendolari, lavoratori, famiglie, attività commerciali e turistiche.
Il PD continua a parlare di “mobilità sostenibile” senza mai affrontare il nodo centrale: manca una visione complessiva e manca una pianificazione seria. Non esiste un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile “moderno”, non esistono studi sui flussi di traffico, non esiste un coordinamento con la viabilità extraurbana. Esiste solo la volontà di imporre divieti, scaricando sui cittadini il prezzo dell’assenza di programmazione, in un contesto in cui l’Autostrada dei Fiori (A10) è da tempo caratterizzata da cantieri, rallentamenti e criticità strutturali che riversano quotidianamente traffico sulla viabilità ordinaria, la SS28, asse strategico per i collegamenti con il Piemonte, presenta problemi noti sul viadotto Uveghi, con rischi concreti di ulteriori limitazioni e la SS20 del Colle di Tenda, fondamentale per i collegamenti internazionali e turistici, continua a essere soggetta a restrizioni e disagi.
In questo quadro già compromesso, la proposta del PD di estendere le Zone 30 appare irresponsabile e scollegata dalla realtà, perché non tiene conto di un sistema viario che non offre alternative valide alla circolazione privata.
A tutto questo si aggiunge un aspetto che il PD preferisce non citare: il profilo giuridico. Il recente pronunciamento del TAR dell’Emilia-Romagna, che ha bocciato l’impostazione generalizzata delle Zone 30 a Bologna, chiarisce che tali limiti non possono essere imposti in modo indiscriminato, ma solo su singole strade e con adeguate motivazioni tecniche. Ignorare questo precedente significa esporre il Comune a contenziosi e ricorsi, oltre che a un probabile fallimento amministrativo.
La mobilità non si governa con i divieti, ma con:
– investimenti infrastrutturali seri;
– manutenzione delle arterie principali;
– potenziamento del trasporto pubblico;
– pianificazione condivisa e basata sui dati.
Fratelli d’Italia continuerà a opporsi a scelte che penalizzano cittadini e imprese, chiedendo soluzioni concrete e realistiche, non propaganda ideologica.

12 gennaio 2026
SS 28 è vitale per imprese, turismo, ed economia dell’entroterra

La Statale 28 non è solo un’arteria fondamentale per l’entroterra imperiese, ma rappresenta la principale via di collegamento per il turismo piemontese diretto verso le località rivierasche comprese tra Andora e Taggia. In vista della stagione balneare, le attuali limitazioni al traffico e il concreto rischio di una chiusura prolungata del viadotto espongono l’economia locale a danni gravissimi: strutture ricettive, attività commerciali e balneari potrebbero subire un forte calo di presenze, con il rischio che i turisti scelgano altre destinazioni più facilmente raggiungibili.
Si aggiunga la nostra fortissima preoccupazione per l’impatto devastante che avrebbe la chiusura del Viadotto sulla logistica delle aziende, prioritariamente della Valle Arroscia, ma di Imperia stessa e di tutta la Provincia.
A questa situazione si aggiunge la fragilità già evidente dell’entroterra, segnato da un progressivo spopolamento e da una popolazione che quotidianamente si sposta per motivi di lavoro e di studio. Un’ulteriore penalizzazione della viabilità potrebbe rappresentare il colpo definitivo per molte famiglie e imprese.
È necessario chiarire le responsabilità alla luce delle mancate manutenzioni che hanno portato a un così grave stato di ammaloramento dell’infrastruttura, e chiediamo con forza quali siano le azioni concrete che Anas e gli enti locali intendano mettere in campo per sostenere cittadini e aziende colpite, evitando l’abbandono definitivo del territorio.
Infine, riteniamo indispensabile che le istituzioni locali e regionali si facciano portavoce presso il Governo rispetto agli investimenti e ai tempi programmati per le grandi opere infrastrutturali strategiche per la provincia di Imperia: il raddoppio della ferrovia Finale Ligure–Andora, l’Armo–Cantarana e l’Aurelia Bis di Imperia.
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Fratelli d’Italia - Imperia


